Il 1 settembre del 1935 nasceva Carmelo Bene. Poeta, attore, scrittore, canepazzo. Se non sapete chi sia c’è Wikipedia, qui trovate qualche video interessante. E se volete fare della filosofia, parlatene con Heidegger e non rompeteci i coglioni

I 5 momenti fondamentali in tv di Carmelo Bene
1 Set 2014

Quando si parla dei morti la vita fa troppa paura perché si rivela per quello che è, qualcosa di cui non sappiamo niente. Siete mai entrati in un cimitero di notte? Non di giorno, di notte. Di notte un cimitero non deve farvi paura ed è forse il più grande regalo che vi potete fare dopo i trent’anni, ma anche dopo i diciassette. Vi troverete in un luogo dove per una volta il tempo non esiste, la vita è sospesa, voi stessi sparite. Assisterete alla magia in terra di quello che ci è capitato una volta catapultati in questo mondo, nel silenzio. In ognuno di quei buchetti una volta c’era un tipo che avrebbe potuto darvi le paghe con le donne, con i pugni, con l’astuzia. Sotto ognuna di quelle croci c’era una donna che ha amato, un piccolo futuro santo, un meschino. Puf! Tutti hanno fatto puf! La verità, ancora una volta è che non ne sappiamo un bel niente.

CB

Ha fatto puf! anche Carmelo Bene e dopo di lui non ce ne sono più stati di tipi del genere sulle pagine della ribalta. Non è nostalgia ne’ retorica, ma un dato di fatto. Nessuno dovrebbe avere le palle di scrivere qualcosa su di lui, specie oggi che è il giorno del suo compleanno da morto. La maggior parte delle cose che diceva sono incomprensibili e probabilmente erano delle supercazzole ben congegnate. A tratti è impossibile stargli dietro anche per uno che fa il dottorato in Filosofia, ma il punto è un altro. Oggi come oggi anche se non lo capiamo quello che diceva forse è importante ascoltarlo lo stesso, studiarne i movimenti, gli accenti, le prese di posizione totalmente scellerate. Ricordarsi che l’intelligenza può essere un cazzo duro come la carezza di un Cristo, ritornare sul territorio della sfida. È importante assistere allo sproloquio energico e furente con cui fa a pezzi blateranti cialtroni intellettuali, gobbetti forforosi col titolo di giornalisti o critici, sciacquette sculettanti e protoveline. Non esiste un giusto e uno sbagliato, almeno non esite nell’80 per cento dei casi, ma a volte serve che qualcuno si alzi in piedi e dica no, solo per ricordarci che ogni tanto di no lo possiamo dire anche noi, perché per tutta la vita non facciamo che trovare gente che ci sconsiglia quei “no”. E detto questo… Uno così, se ve lo trovavate al bar di paese, non ci avreste voluto passare tutte le serate assieme?

E ora puppatevi i video.

Di questo potevamo pubblicare degli estratti e invece no… ve lo guardate tutto, stasera a casa magari. Almeno mezz’ora.

Dal minuto 1.00 dopo le robette di Chiambretti, parla agli studenti: «Non bisogna andare dove si insegna per apprendere. Si studia desiderando, la scuola invece è la palestra dell’ozio. Salvatevi fino che siete in tempo, non sono qui per far contento il rettore».

Corrado: «A volte si dice di voler essere altrove, a te è mai capitato?» Bene: «Il problema è che io vorrei essere presente, mi sfuggo».

Tutto consiste in questo, vedere la Madonna o non vederla… Ma quelli che vedono non vedono quello che vedono

Qui è tutto fuori… ma che robe faceva la Rai, eh?

Film Title: Nostra Signora dei Turchi (Our Lady of the Turks)

E poi leggetevi la sua autobiografia. Non stiamo manco a dirvi come si intitola, dove si trova, a mettere il prezzo.

Ray Banhoff

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